"Fa che tutto sia fuoco dentro di me... davvero... fa che tutto sia fuoco dentro di me" (Litfiba)



martedì 12 agosto 2014

Wilco Johson/Roger Daltrey - Going Back Home


Una bellissima sorpresa questo disco che vede uniti gli sforzi di Wilko Johnson (già chitarrista nei settanta del gruppo Dr. Feelgood) e di Roger Daltrey, la mitica voce (e che voce!) degli Who.
E' un bell'album di rock/blues ben suonato e ben cantato, cosa posso volere di più?

Il video della canzone che dà il titolo all'album, è molto bello perché riprende immagini degli anni sessanta/settanta tra cui anche esibizioni di Roger con gli Who e di Wilco con i Dr. Feelgood.
Eccolo:

Going back home 

 

 
Poi ecco un altro video del brano usato come primo singolo:
 

I Keep It To Myself  




 
 
Se poi volete godere di un concerto completo dei nostri due eroi, eccovi una bella esibizione di qualche mese fa:
 


 
Evvai col blues!

lunedì 4 agosto 2014

Eric Clapton & Friends: The Breeze - An Appreciation of JJ Cale ovvero JJ Cale nella visione di Eric Clapton

Il blog riapre!
Ritorno raccontandovi le impressioni sul nuovo disco di Eric Clapton, dedicato ad uno dei suoi e miei miti musicali, e non solo credo: J.J. Cale.
Nel corso della sua carriera, questo misconosciuto musicista ha prodotto e fatto produrre vagonate di buona musica.
Lo stesso Clapton deve parte del suo successo di musicista a 2 cover di brani di J.J.: Cocaine e After Midnight.

Eric Clapton - Cocaine

Eric Clapton - After Midnight

 
Il disco può, tramite la notorietà di Clapton, contribuire ad espandere la conoscenza dell’artista, magari accedendo ai suoi dischi originali, essenziali per coglierne la delicata e malinconica essenza. Infatti nelle tracce del disco di Clapton e amici, a mia opinione, mi sembra che gli artisti diano una interpretazione di J.J. Cale mediata dalla visione che Clapton aveva di questo splendido musicista.

JJ Cale - After Midnight (live)

JJ Cale - Call me the breeze (album version)


Per il mio gusto personale l'unica presenza fedele al sentire musicale di JJ  mi sembra essere Mark Knopfler: ascoltando la terza traccia SOMEDAY e ascoltando subito dopo i primi 2 album dei DIRE STRAITS (soprattutto il secondo COMMUNIQUE') si capisce pienamente dove Mark trasse molte delle sue sensazioni musicali.

Mark Knopfler - SOMEDAY

 
SOMEDAY potrebbe essere tranquillamente una traccia dei primi due album dei DIRE STRAITS.

DIRE STRAITS - Single handed sailor (dall'album Communiquè)

 

Dopo aver detto ciò ecco quella che per me è la migliore cover mai fatta di un brano di J.J. Cale: call me the breeze eseguita fin dagli esordi dagli eroi del souther rock , i Lynyrd Skynyrd. Eccola suonata in una delle loro innumerevoli esibizioni dal vivo: J.J. in salsa Lynyrd, evvai col barbecue!!

LYNYRD SKYNYRD - Call me the breeze

 
 

domenica 9 settembre 2012

Ford Mustang: l'automobile rappresenta quello che siamo veramente.

Sembrerebbe essere proprio questa la morale che pervade nel profondo il nuovo spot della FORD Mustang.
L'idea dei creativi forse è banale, ma le immagini, la musica e tutto il contesto creano qualcosa di modernamente evocativo. O forse di ancestralmente evocativo.

Poi a me la FORD Mustang è sempre piaciuta tantissimo...

domenica 8 luglio 2012

Neil Young: Americana. Il feedback di chitarra elettrica fondamento di democrazia

Finalmente!
Torna il grande Neil Young e i suoi "desperados" dei Crazy Horse.
L'idea magari non è nuova. però funziona alla grande.
Il nostro decide di fare suoi alcuni "traditional" della musica americana, e nel calderone ci può anche stare l'inno inglese legato alla lotta per l'indipendenza statunitense.
I classici brani sono destrutturati e riletti con spirito garage, come solo Neil da buon papà del grunge, riesce a fare.
Il risultato è goduriosissimo: il vecchio diesel sputacchiante si mette in moto e elargisce subito la sua coppia mostruosa. Fedback di chitarre e ritmo rulleggiante a gogo a piene mani.
Anche se conoscete i refrain delle canzoni proposte, la sfida è riconoscerle: mi immagino dal vivo quali lunghe cavalcate psichedeliche potranno produrre!!

Oh Susanna


Clementine


Jesus Chariots


God Save the Queen


Disco da avere assolutamente e da mettere a tutto volume in cuffia, auto e in ogni dove, per far sentire al mondo che in fondo il rock pulsa ancora e che fino a quando ci sarà un feedback di chitarra il divertimento sarà assicurato.

martedì 26 giugno 2012

Marley: il film

Che bel film: tutta la vita del grande Bob Marley raccontata tramite interviste a parenti, amici inframezzate da spezzoni di brani eseguiti dal vivo filmini super 8 e professionali d'epoca.
La continua ricerca delle radici africane che troverà sfogo nel concerto del 1979 per l'indipendenza dello Zimbabwe. Il credo religioso di Bob che ha la precedenza su tutto, la ricerca della pace e dell'unità per la  razza umana; la voglia di cambiare le cose con la musica; l'amore per la sua Jamaica; gli ultimi mesi alle prese con il cancro che lo sta divorando.

Tutto questo si può trovare in questo splendido docufilm di 2 ore e mezza. Splendidi i titoli di coda dove il regista ci fa capire che la musica di Bob gli è sopravvissuta e rimane attualissima nella sua ricerca di giustizia, uguaglianza e amore.
La musica vince. Sempre.

domenica 27 maggio 2012

Carlo Verdone - La casa sopra i portici. Vivere con Jimi Hendrix nell'anima


Un bel libro che ci fa entrare direttamente nei ricordi più intimi di Carlo Verdone.
La cessione al Vaticano della casa che fino dal 1930 apparteneva alla famiglia di Carlo, costituisce l'inizio di una vera e propria immersione nelle sensazioni dell'autore.
Questa casa ha da sempre rappresentato un vero e proprio maelström di arte e cultura: il padre del nostro infatti era professore universitario e critico cinematografico e quindi registi, pittori, attori, artisti di tutti i generi hanno da sempre animato "la casa sopra i portici".
Molti sono gli episodi divertenti (tra tutti ricorderei l'episodio di Christian De Sica che si reca a casa Verdone per chiedere in sposa la giovane sorella di Carlo oppure l'impagabile esperienza dell'incontro con un regista dell'underground statunitense a cui l'autore cerca di far apprezzare, senza riuscirci,  i suoi primi esperimenti cinematografici e che si presenterà in casa ubriaco e puzzolente).
Molti sono anche gli episodi tristi (la morte prima della madre e poi del padre di Carlo).
In pratica, la vita.
Evocativa la solitudine che l'autore dichiara di aver volontariamente e spesso cercato nella stanze di questa "grande" casa.
Se tutte queste sensazioni non mi fossero bastate, il finale è puramente psichedelico: con il sottofondo delle parole del brano di Jimi Hendrix "Are You Experienced" Carlo ci lancia a capofitto in una carrellata degli ambienti casalinghi oramai svuotati di tutti i mobili. Vi consiglio di munirvi di cuffiette e di spararvi il brano nelle orecchie a tutto volume mentre leggete le ultime pagine del libro, diventerete un tutt'uno con Jimi e con il sentire dell'autore.
Questa musica ha permeato la sua anima (e non solo la sua , vero?) mentre diventava grande, ed è vero amore questo omaggio finale.
Grande Carlo e grande Jimi, of course.

JIMI HENDRIX: are you experienced?

mercoledì 18 aprile 2012

DIAZ: un film che scuote la coscienza

Grande film di denuncia.
Ammetto che gli accadimenti che stanno alla base del film, li ho sempre un pò trascurati: quando avvenirono nel 2001 ero in viaggio in Norvegia e lì arrivavano un poco attutiti.
Questa pellicola me li fa rivivere in prima persona.
Lo sgombero della scuola DIAZ durante il G8 di Genova mi viene fatto rivivere  usando, a volte, anche filmati originali di quei caotici giorni.
Si basa sugli atti processuali che nel 2010 hanno portato alla condanna di alcuni poliziotti anche se la maggioranza rimane impunita.


Sono uscito scosso, ma ho visto che era una sensazione comune agli spettatori che defluivano dalla sala. Le scene di tortura (si, tortura è proprio la parola giusta...) avvenute nella Caserma di Bolzaneto, lasciano il segno. Un segno sanguinante come i corpi  dei giovani e meno giovani martoriati dalla Polizia.
Il film non assolve i Black Block, anzi! Però chi alloggiava alla scuola Diaz di Genova non era Black Block: la violenza svoltasi tra quelle mura e successivamente non trova nessuna giustificazione e anche nel film qualche appartenente alle forze dell'ordine se ne rende ben conto...
Film da vedere, per cercare di comprendere meglio quello che successe a Genova, quando come tante altre volte le tenebre della violenza hanno offuscato la ragione dell'uomo.

PER DOCUMENTARSI:

Video originale girato durante l'assalto alla scuola e appena dopo:


Qui invece trovate alcune testimonianze raccolte dai PM di Genova.

domenica 1 aprile 2012

Regis de Sa Moreira - il libraio

Libro da maneggiare con cura, come tutte le piccole cose preziose.
Le sue poco più di 100 pagine non devono trarre in inganno: non è un libro "veloce" deve essere assaporato frase per frase, parola per parola. Provo a raccontare qualche sensazione raccolta qua e la tra le pagine, certo che negli altri lettori l'autore ne avrà suscitate altre, molto diverse. Prima di iniziare ringrazio però un libraio in "carne e ossa". Il libraio della libreria Margaroli di Verbania (qui il loro sito) che con un curioso foglietto giallo, mi ha fatto scoprire questo gioiellino.

Un uomo, il nostro libraio, che si fa libro per comunicare con le persone che ama: non parla, non scrive, non telefona ai suoi cari, ma strappa pagine di libri che poi invia per posta. I libri a cui ha strappato le pagine vengono riposti amorevolmente, come malati di un lebbrosario da curare.

Un uomo che rappresenta la nostra voglia di leggere: una voglia compulsiva pronta al possesso fisico.

Un uomo che mette al bando i "non lettori": chi non assapora il piacere del libro deve rimanere apolide, non ha diritto di cittadinanza nel paese dei libri.

Un uomo capace di apprezzare la noia di un libro: anche lei può fare capolino, solo però fino al prossimo libro interessante!

Un uomo svuotato: dalle vita, dalle donne, dagli uomini, dai libri. La sofferenza può farti passare la voglia di donarti. Ma è giusto rinunciare? No, bisogna continuare a... leggere! Non dobbiamo lasciarci vivere, usciamo dal libro e costruiamo libri futuri, senza nessuna incertezza.

Un uomo, il libraio; una vita, la libreria; noi, i libri.

Un uomo legge per dimenticare o per pensare? Forse legge per sognare...
Sognare l'ultimo libro, quello dato all'ultimo cliente  che uscendo delicatamente dalla libreria non fa scattare la suoneria della porta. E se i libri si sognano gli uni con gli altri il libraio può aprire il suo libro interiore e finalmente correre a leggere l'ultima pagina, conscio che sarà la più bella e che sarà quella che darà significato a tutti i libri letti.

sabato 17 marzo 2012

Eurythmics vs Marilyn Manson: Sweet Dreams (il fascino delle cover episodio n.5)

Eurytmics 1983
Un altro ricordo affettuoso di quella mitica stagione televisiva che mi portò in dono il programma "Mr. fantasy" condotto su Raiuno da Carlo Massarini.
Un gioiello che ricevetti in dono fu il brano "Sweet Dreams" degli Eurytmics con cui si rivelarono il talento di Dave Stewart e la bravura di Annie Lennox.
Mi faranno compagnia con i loro pezzi per ancora tanti anni, ma con quel primo brano mi ammaliarono.
Nel video originale colpiscono il fascino androgino di Annie e l'imperturbabilità di Dave:


In questi giorni questo  trailer di un fu film in uscita ("la furia dei titani" seguito di "scontro di titani")


mi ha fatto tornare in mente la cover del brano fatta da Marilyn Manson nel 1995:


Ragazzi!!!
Qui il fascino della cover diventa perverso.
Diventa disturbante e deviante.
Il brano però si presta e regge bene la disgregazione a cui viene sottoposto da Manson.
Quale preferire?

giovedì 15 marzo 2012

John Carter di Marte: le letture fatte da ragazzo si materializzano sul grande schermo

Sono stato al cinema a vedere il nuovo film prodotto dalla Disney, tratto dai romanzi del ciclo di marte (in particolare "A Princess of Mars" del 1912) scritti da Edgar Rice Burroughs (il creatore di Tarzan) nei primi anni del 1900.


Gli autori della pellicola sono stati bravissimi perchè hanno saputo ricreare il clima che si respirava nei romanzi del ciclo: un sapore di tecnologia aliena e arcaica.
John Carter è un ufficiale Sudista che dopo la guerra di secessione viene catapultato su marte e si trova nel bel mezzo di un'altra guerra civile: questa volta ne uscirà vittorioso, scegliendo di restare su marte.
Vorrei qui ricordare anche i fumetti della Marvel della fine degli anni '70, che hanno sicuramente trasmesso un'eredità visiva alla pellicola.
Chiaramente è un film di fantascienza d'azione (la versione in 3d è spettacolare e il tempo vola in un attimo...), ma la scena che più mi è rimasta impressa è quella di una frenetica battaglia dove il nostro eroe mena fendenti a destra e a manca alternata alle immagini di John Carter che seppellisce  moglie e figlioletto trucidati dai soldati nordisti.
Film da vedere al cinema nella magia del buio della sala, come sempre.