In settimana abbiamo potuto assistere ad un nuovo tentativo del governo di delimitare l'ambito della RETE.
Riporto dal sito del quotidiano LA STAMPA:
I provvedimento dovrebbe contenere misure «più adeguate», per garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di «svolgere tranquillamente la propria azione», ma anche per porre fine a quella che è una «vera e propria istigazione a delinquere» attraverso Internet. Un percorso tutt’altro che semplice, soprattutto per quanto riguarda internet, con il rischio di andare ad incidere pesantemente sui diritti personali e sulla privacy dei cittadini. «Si tratta di misure delicate - ha ammesso lo stesso ministro Maroni - che riguardano terreni come la libertà di espressione sul web e quella di manifestazione, ancorchè in luoghi aperti e pubblici». Ma nonostante ciò, è necessario «trovare un punto di equilibrio» che garantisca tutti.
Oramai è chiaro a tutti che la RETE è fastidiosa: è una memoria storica a disposizione di tutti.
Chiunque può documentarsi su qualsiasi cosa, andare a leggere cosa i personaggi pubblici dicevano solo poco tempo fa su qualsivoglia argomento, vedere i video dei loro comportamenti ecc. ecc.
Se gli amministratori della cosa pubblica si comportano male, quelli da perseguire non sono loro, ma chi ne dice peste e corna su internet!
Stiamo vivendo tempi molto oscuri, ognuno di noi deve accendere una fiammella: uniti ed insieme possiamo tornare a far risplendere il sole nel nostro paese.
Anche grazie alla RETE che però non deve essere imbavagliata!
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3 giorni fa





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